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I problemi per chi porta le dentiere artificiali

By Implantologia PrezziIn standard6th marzo, 2017

Le dentiere artificiali, nonostante restituiscano la possibilità di mangiare e sorridere di nuovo liberamente, portano con sè diversi problemi.

Le disfunzioni delle dentiere, in particolare quelle removibili, si presentano quando ci sono dei cambiamenti all’interno del cavo orale, in particolare del parodonto.

Il parodonto si modifica, infatti, con il passare del tempo e in particolare entro qualche anno dalla perdita degli elementi dentari.

L’assenza delle radici naturali dei denti provoca un ritrarsi delle ossa che generano le arcate edentule, totalmente o parzialmente.
Questa continua alterazione delle ossa mascellari porta inevitabilmente a problemi d’intolleranza verso la dentiera.

 

I problemi per chi porta le dentiere artificiali

 

Se il parodonto si modifica rispetto a quando è stata presa l’impronta per creare la dentiera, conseguentemente quest’ultima provocherà fastidi.

Si comincia solitamente con un indolenzimento durante la masticazione. La dentiera, infatti, per quanto progettata per non gravare eccessivamente sulle strutture sottostanti, esercita delle sollecitazioni che traumatizzano i tessuti molli, cioè le gengive.

Queste continue sollecitazioni possono anche arrivare a creare i cosiddetti “granulomi“, delle neoformazioni di solito al di sotto della gengiva, che possono essere evidenti o creare problemi “scavando” al di sotto.

La parte sovrastante gengivale appare più chiara rispetto alle aree vicine e questo significa che vanno asportati per non degenerare in un’infezione profonda, che intaccherebbe il parodonto.

 

Altri sintomi del malfunzionamento delle dentiere

 

Le dentiere portano ad altri sintomi, specialmente se il paziente è soggetto a parodontite.
Capita che le dentiere siano utilizzate da pazienti con denti naturali residui e che la stabilità delle stesse dipenda proprio da questi elementi rimasti.

Se un paziente è affetto da parondotite, prima o poi manifesterà instabilità anche con i denti rimasti, che a sua volta si ripercuoterà sul comfort della dentiera stessa.

In questo modo si possono creare delle micro ferite, rossore accentuato, gengive molli e anche sanguinamento.
La tendenza del parodonto a ritirarsi porta anche a un cambiamento dell’aspetto del viso, con guance infossate, tessuti cadenti e la necessità di rivolgersi al proprio dentista ogni volta che è necessario apportare delle modifiche.
Questo significa anche un ulteriore esborso per le nuove prestazioni odontoiatriche. In alcuni casi compare anche il “mughetto da dentiera”.

 

I rimedi

I rimedi si riferiscono alla prevenzione attraverso visite odontoiatriche da ripetere ogni 6 mesi, nel caso abbiate ancora dei denti naturali e ogni 2 anni se, invece, si tratta di una dentiera completa.

Sarà il dentista in ogni caso a suggerire la periodicità delle visite, in base alla situazione del singolo paziente.
La prevenzione vi permetterà di salvare i denti ancora rimasti o di evitare di contrarre infezioni e soffrire, grazie a una ricomposizione della dentiera apportata dall’odontotecnico, che si adatterà meglio alle vostre esigenze.

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